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Dany Basket Quarrata

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 L' A.S. Dany  Basket nasce il 7 settembre 1993 su iniziativa di un gruppo di amici, che nel corso degli anni '80 si erano innamorati della pallacanestro grazie al mitico professore di Educazione Fisica Mario Tempesta.

La denominazione societaria è un omaggio alla memoria di Daniele, un amico e compagno di squadra, scomparso in un incidente stradale. Nei primi anni di attività si pone principalmente 2 obbiettivi: in primo luogo deve sviluppare un settore giovanile in modo tale da divulgare sul territorio comunale la pratica della pallacanestro; in secondo luogo coinvolgere gli amatori già presenti con la nascita di una squadra seniores. Nel corso degli anni, sia grazie all'impegno del del vecchio gruppo dirigente che per merito del supporto fornito dall'amministrazione comunale, il settore giovanile del Dany Basket è cresciuto progressivamente di anno in anno.

 Determinanti per lo sviluppo societario sono stati sicuramente la passione e l'impegno di alcuni storici "pionieri" quali Marco Ascani, Federico Niccolai e Fabio Francini. Una svolta significativa avviene nel corso dell'anno sportivo 1997/98 quando su suggerimento dell'attuale Presidente e Sponsor Gino Giuntini fu deciso di iscrivere una squadra al Campionato di Promozione.

In soli 3 anni, nella stagione 1999/2000, sotto la guida di Coach Maurizio Ciotoli si arriva ad una promozione storica per il movimento cestistico quarratino. Il Dany Basket trionfa nei playoff a discapito degli Strollers, formazione pistoiese che vantava tra le proprie file anche i vari Filippo Morosi, Marco Nannini e Giacomo Melani.

 Se la promozione in Serie D é stata senza dubbio la gioia più grande nella breve storia societaria, la delusione più grande è riconducibile alla mancata promozione in Serie C2 nella stagione 2003/04, quando sotto la giuda di coach Andra Pozzi, quella che è ritenuta da molti la prima squadra più forte di sempre del Dany Basket perse in modo a dir poco rocambolesco un decisivo spareggio in quel di Fucecchio.

 Il ricambio generazionale tra dirigenti e allenatori è avvenuto ed avviene senza traumi.

Su tutti vigilano coloro che hanno dato vita a questa bella avventura provando a costruire una società dove i valori della solidarietà e dell'amicizia si fondono con il desiderio di competere e la volontà di mettersi alla prova.

 Persone che dal 1993 ad oggi non hanno mai smesso di godere nel "fare pallacanestro", isolandone gli aspetti deteriori e cercando di trasmettere a tutti i ragazzi che negli anni si sono avvicinati alla nostra realtà, il piacere che deriva dallo stare insieme in un campo rettangolare a rincorrere una palla a spicchi.

 

 

 

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